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“Roma” è una fiction frutto della collaborazione di alcune tra le principali società televisive internazionali.
La serie è prodotta da HBO e BBC, in associazione con Rai Fiction.
Il partner principale del progetto è HBO, la principale cable tv americana, divenuta negli ultimi anni sempre più sinonimo di fiction di qualità grazie ad un numero impressionante di successi internazionali clamorosi, come I Soprano, Band of Brothers, Sex and the City, Six Feet Under, e molti altri.
Coproduttore della serie è la televisione pubblica inglese BBC.
Partner naturale del progetto si è rivelata anche la televisione pubblica italiana, che tramite Rai Fiction ha maturato una esperienza specifica nella produzione di fiction “storica” rara in Europa, e che non poteva mancare in un progetto di qualità ambientato nell’antica Roma.
Gli studi di Cinecittà sono stati scelti dai produttori come i più idonei per la realizzazione della serie, le cui riprese sono attualmente in corso. L’opera prevede un primo ciclo di 12 episodi da un’ora per il primo anno, che giungeranno sui teleschermi nel 2005.
Il racconto
La serie racconta il periodo più importante e complesso della Roma antica – siamo nel I secolo a.C. – ovvero gli anni del passaggio traumatico dalla Repubblica all’Impero.
L’epoca di Roma antica è stata affrontata tante volte dal cinema e dalla televisione, ma la nuova fiction ha un taglio originale e accattivante.
Protagonista principale della serie, infatti, non è solo la cerchia delle grandi figure storiche del periodo a tutti note, ma anche (e soprattutto) la gente comune, la sua vita quotidiana, fatta di affetti, passioni, sogni, difficoltà, sullo sfondo di avvenimenti straordinari che hanno segnato in quegli anni il destino del mondo.
“Roma” è la saga di due semplici militari della tredicesima legione di Giulio Cesare, e delle loro famiglie. La storia inizia nel 51 a.C., quando cesare ha completato la conquista della Gallia, dopo otto anni di guerra, e si prepara a fare ritorno a Roma.
Lucio Voreno, la dura essenza di un soldato professionista, e Tito Pullo, un esuberante orso di uomo, con immensi appetiti e passioni selvagge: una strana coppia di amici con la propria vita, il proprio lavoro e le proprie avventure, cui fanno da sfondo, intrecciandosi, le vicende dei “grandi”, da Cesare a Pompeo, da Marco Antonio a Ottaviano.
Ed è proprio grazie a Lucio e Tito e al loro punto di vista “dal basso”, che il racconto “ufficiale” di Roma si arricchisce, senza sacrificare nulla alla verità storica, di sfumature e significati completamente nuovi. In questo modo, inoltre, i grandi eventi subiscono una rilettura più “personale” e “privata”, sicuramente più vicina agli occhi dello spettatore moderno. Una storia, dunque, non basata unicamente su “eroi” nel senso classico del termine, ma capace di raccontare anche il vissuto quotidiano, assolutamente inedito, della Roma antica, il tutto attraverso un complesso miscuglio di generi drammaturgici – dall’action, al melodramma, alla commedia – e vicende di personaggi mossi da sentimenti e istinti universali: dall’ambizione di potere, all’amore, dal tradimento alla vendetta.
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